Il Tar annulla l’interdittiva antimafia.
Saba: soddisfatti. Comune: sollevati
Annullata l'interdittiva antimafia, la Ecologia Saba tira un sospiro di sollievo. Il Tar Campania ieri mattina al termine dell'udienza di merito si è infatti pronunciato a favore della società di Ercolano che gestisce il ciclo integrato dei rifiuti nel territorio di Caserta, Marcianise e in altri sette comuni della regione (Arzano, Casalnuovo, Cercola, Ottaviano, Sant'Antimo, Torre del Greco e Volla). Un'area che ospita complessivamente una utenza di circa 500mila abitanti, pari a circa il dieci per cento dell'intera popolazione campana.
Il provvedimento, emesso nei confronti della Saba dalla Prefettura di Napoli nel febbraio scorso per presunte infiltrazioni mafiose ad opera di organizzazioni criminali, aveva costretto l'amministrazione comunale a rescindere il contratto e quindi a revocare l'appalto quinquennale, del valore di 59milioni di euro, assegnato lo scorso mese di ottobre, così come previsto dalla normativa antimafia e dal Protocollo di legalità sugli appalti sottoscritto dal Comune nel 2007.
Il ricorso immediato della Saba al Tar e il riconoscimento di una sospensiva avevano consentito alla società di continuare a gestire il servizio di raccolta e smaltimento e di limitare così al minimo i disagi che sarebbero potuti derivare dall'interruzione di un servizio pubblico essenziale per i cittadini quale quello della raccolta dei rifiuti.
Una impasse che si è trascinata fino alla sentenza definitiva di ieri. «Finalmente è stata fatta giustizia - ha dichiarato a caldo l'amministratore unico della Saba, Beniamino Sabatino - d'ora in poi potremo riprendere a lavorare con serenità consapevoli del fatto che la legge ha fatto il suo corso. Non ho mai perso la fiducia nelle istituzioni e nella Magistratura, ero certo che la verità prima o poi sarebbe venuta a galla».
Sollevato anche il Comune di Caserta che nel caso di un responso negativo da parte del tribunale avrebbe dovuto ricorrere immediatamente ad una nuova gara di appalto per non lasciare la città in preda ai rifiuti. «Il Comune - fa sapere infatti l'avvocato di Palazzo Castropignano, Antonio Lamberti - accoglie con soddisfazione la decisione del Tar Campania di annullare il provvedimento di interdittiva antimafia che lo solleva da inimmaginabili conseguenze che avrebbero potuto verificarsi in città nel periodo di agosto».
Se infatti il tribunale regionale avesse confermato la tesi della Prefettura di Napoli, l'amministrazione Petteruti avrebbe dovuto procedere ad un'assegnazione diretta del servizio per tamponare le lungaggini burocratiche necessarie a una nuova gara di appalto.
DANIELA VOLPECINA su Il Mattino di Caserta del 24 luglio 2009
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